Al via all'Oratorio dei Bianchi a Palermo Sicilia en Primeur 2026
2026-05-12 15:46
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Enoturismo siciliano in crescita: nel 2025 il 61,4% delle cantine ha registrato un aumento dei visitatori. Tra i punti di forza anche la sostenibilità.
Festa dei sapori madoniti a Petralia Sottana, in diecimila tra gli stand del borgo madonita
2025-10-28 22:21
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Petralia Sottana, 28 ottobre 2025 - Bed and breakfast pieni, lunghe file di auto e bus di turisti per la 18esima edizione della “Festa dei Sapori Madoniti
A Petralia Sottana torna la “Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno”
2025-10-22 22:26
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Dal 24 al 26 ottobre l’evento dedicato alle eccellenze gastronomiche e artigianali del territorio con tre giorni di degustazioni, musica, escursioni e cul
Eventi, sicilia, turismo, cristian-del-bono, ttg, ragusa, modica, scicli, ispica, santa-croce-camerina,
Enjoy Barocco al TTG 2025: la Sicilia barocca tra strategia integrata, dati e innovazione
2025-10-08 19:13
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Dal cuore della Sicilia sud-orientale al TTG Travel Experience di Rimini: Enjoy Barocco, la Destination Management Organization, sarà tra i protagonisti
Parte il conto alla rovescia per il Cous Cous Fest 2025
2025-09-08 20:42
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Il 6 ed il 7 settembre a Sanlorenzo Mercato è stato presentato in anteprima il Cous Cous Fest 2025 che si svolgerà a San Vito Lo Capo dal 19 al 28 settembre
Una siciliana sul Red Carpet di Venezia: Marika Faraci tra cinema, cultura e digitale
2025-09-08 12:16
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Marika Faraci, palermitana, attrice, modella e oggi docente di comunicazione e professionista digitale, invitata ufficialmente come content creator a Venezia
Il 6-7 Giugno a Santa Cristina Gela (Palermo) l’Associazione regionale del Catarratto Autentico (ARCA) celebra il vitigno siciliano più coltivato.
Palermo, 3 Giugno 2026- Valorizzare il Catarratto, il vitigno siciliano più identitario e più coltivato, integrandolo nella cultura e nella tradizione dei territori. Nasce da questo obiettivo la prima edizione della Festa del Catarratto, dal 6 al 7 Giugno a Santa Cristina Gela, in provincia di Palermo, e la prima festa interamente dedicata ad un vitigno.
L'evento, ideato e organizzato da ARCA (Associazione regionale del Catarratto Autentico) e dalle sei aziende fondatrici ( Bagliesi, Caruso & Minini, Castellucci Miano, Di Bella, Feudo Disisa e Tenute Lombardo) , promuove una nuova narrazione del Catarratto - di cui oggi in Sicilia si coltivano circa 28 mila ettari - restituendo centralità e dignità ad un vitigno storico e resiliente, attraverso un'alleanza tra produttori e territorio fondato su valori comuni: autenticità , sostenibilità , riconoscibilità .
Una due giorni dedicata non solo al vitigno e alla produzione vinicola delle aziende. ma anche al territorio e alle sue eccellenze gastronomiche, con una degustazione aperta al pubblico che vedrà la partecipazione di tredici cantine – oltre meta delle quali appartenenti alla DOC Monreale - e nove aziende produttrici di formaggio, miele e altri prodotti tipici.
Oltre ai banchi di assaggio e degustazione, una masterclass dedicata al Catarratto, condotta da Othmar Kiem, direttore di Falstaff Italia , insieme all'enologo Tonino Guzzo , metterà in primo piano il vitigno ei vini prodotti dal Catarratto, evidenziando le diverse espressioni di questa varietà.
Il progetto vuole anche valorizzare ed essere parte integrante del territorio e della cultura arbëreshë della comunità locale, attraverso degustazioni e momenti culturali.
“La prima Festa del Catarratto nasce come esperimento di educazione, promozione e valorizzazione del Catarratto, il vitigno più rappresentativi e identitario della nostra isola, coinvolgendo il territorio e la comunità locale, con l'obiettivo di integrare la produzione vinicola in un più ampio contesto culturale con e di fare conoscere il Catarratto e le nuove e più autentiche espressioni stilistiche che ne valorizzano le caratteristiche dando vita a vini più freschi, più contemporanei e con grande potenziale di invecchiamento” - commenta Sebastiano Di Bella, Presidente di ARCA e produttore.
ARCA non è una semplice associazione di produttori. È un'alleanza agricola e culturale che unisce sei aziende familiari siciliane ( Bagliesi, Caruso & Minini, Castellucci Miano, Di Bella, Feudo Disisa e Tenute Lombardo) che in tutto coltivano 80 ettari di Catarratto con un potenziale produttivo di circa 7 mila ettolitri di vino. Diverse per territorio, le aziende di ARCA sono profondamente coese in una visione condivisa: riportare al centro il Catarratto, vitigno storico e identitario della Sicilia collinare attraverso la ricerca enologica e una visione lungimirante, capace di restituire nuove e più complesse interpretazioni.
Dalle Madonie alle colline di Naro, dalle valli del Belice ai rilievi nisseni, ARCA è la voce di un territorio dove il Catarratto non è standardizzato ma riconoscibile, plurale, inconfondibile. L'Associazione promuove un modello di viticoltura artigianale, biologica, di prossimità dove le aziende adottano rese contenute, tecniche rispettose, conduzioni manuali e non invasive.
L' Associazione regionale del Catarratto Autentico vuole mettere al centro questo vitigno che sta vivendo un vero e proprio rinascimento grazie alla volontà delle aziende che hanno creduto in questo progetto e che stanno investendo in promozione e valorizzazione sia nella nostra isola che fuori dai confini della Sicilia. La Festa del Catarratto è infatti la tappa finale del Tour del Catarratto, un viaggio che ha toccato negli ultimi dodici mesi dieci città dentro e soprattutto fuori la Sicilia, raccogliendo ovunque sorpresa e ammirazione per le inattese qualità dei vini.
Dal Catarratto possono nascere vini freschi, eleganti. Vini di grande personalità e sorprendente verticalità. Il nostro compito è creare valore, restituire al Catarratto il prestigio che merita” - continua Sebastiano Di Bella.
Una delle varietà più antiche e identitarie dell'isola - già nel Cinquecento fonti letterarie documentano la presenza diffusa - il Catarratto è da sempre apprezzato per la sua generosa capacità produttiva, per l'adattabilità ai microclimi siciliani e per la qualità dei vini che se ne ricavavano. Coltivato quasi esclusivamente in Sicilia, il Catarratto rappresenta oggi la varietà più diffusa, circa un terzo (28.000 ha) dell'intero vigneto isolano, anche se fino agli anni Novanta del secolo passato erano circa 90.000 gli ettari. Ma se per secoli il Catarratto è stato coltivato come varietà da vino quotidiano, negli ultimi anni sta conoscendo una stagione di riscoperta e di valorizzazione rivelando la ricchezza delle sue potenzialità ed espressioni, nelle diverse tipologie di vino: dai bianchi freschi e fragranti, capaci di restituire l'essenza mediterranea, dai vini fermi a vini spumante.
"Il successo del Catarratto è infatti legato al suo equilibrio raro: è un'uva che resiste alla siccità e alle principali malattie, fattori che ne hanno favorito la diffusione in quasi tutte le province dell'Isola. La sua plasticità agronomica è il motivo fondamentale per cui, nel tempo, il Catarratto è diventato sinonimo di affidabilità e qualità. Un'uva molto moderna per le sue caratteristiche di sostenibilità" - conclude Sebastiano Di Bella.
A Petralia Sottana torna la “Festa dei Sapori Madoniti d’Autunno”
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Al via la prima edizione del Festival dei Cinque Sensi a Bisacquino
Il Festival dei Cinque Sensi, a Bisacquino la prima edizione alla scoperta dei sapori e tradizioni dello storico borgo dei SicaniDal cinema di Frank Capra all
2025-07-30 08:39:00
2025-07-30 08:39:00
SICILIA CROCEVIA DI CULTURE E VIAGGI
Ferryhopper punta sull'innovazione per valorizzare il turismo via mare
Gli itinerari siciliani
Per scoprire le meraviglie delle isole siciliane esistono diverse combinazioni di itinerari ideali per ogni tipo di esperienza, con partenze da Milazzo o Trapani e prenotazioni facili tramite Ferryhopper. Partendo da Milazzo, si può raggiungere Lipari, cuore pulsante dell’arcipelago, perfetto per chi cerca mondanità e vita notturna, insieme a Panarea, meta esclusiva e glamour. Chi desidera immergersi nella natura può proseguire verso Stromboli, con il suo vulcano attivo che regala emozioni uniche. Per chi cerca contemplazione e paesaggi incontaminati, Filicudi offre una dimensione di quiete, mentre Alicudi è la scelta ideale per chi vuole vivere un’esperienza ascetica e ritornare indietro nel tempo. Infine, Salina è perfetta per chi ama il calore contemporaneo unito a tradizioni autentiche. Dal porto di Trapani, moderno e centrale, si parte per le Egadi. Favignana è l’isola più vivace e mondana, ideale per chi cerca divertimento e spiagge splendide. Levanzo è più piccola e tranquilla, perfetta per chi desidera relax e un mare cristallino.
Marettimo, la più selvaggia, è un paradiso per gli amanti del trekking e delle escursioni naturalistiche, con sentieri panoramici e un’atmosfera da borgo mediterraneo autentico.
Prenotando con Ferryhopper, è possibileusare la funzione multi-tratta e pianificare un viaggio completo aggiungendo più destinazioni e prenotando itinerari di diversi operatori navali. Per esempio, un’idea di “island hopping” potrebbe essere Milazzo (o Napoli)-Lipari-Salina, oppure Trapani-Favignana-Levanzo. Questo permette di vivere un’esperienza variegata tra mondanità, natura selvaggia, tradizioni e paesaggi vulcanici, con la comodità di traghetti e aliscafi frequenti e affidabili, oltre alla possibilità di gestire facilmente le prenotazioni online. Questi itinerari offrono un viaggio su misura tra le perle del mare siciliano, perfetto per ogni tipo di viaggiatore.
Tendenze di viaggio e tecnologie innovative
È importante rilevare come nel 2025, il viaggio “lento” stia diventando sempre più popolare, con un focus crescente su esperienze autentiche e consapevoli ma anche su uno stile di pianificazione che, già dalle prime fasi dell’organizzazione di un itinerario, punta a essere semplice, accessibile e senza stress.
Un tour di emozioni tra immagini, calici e parole nel quartiere che fu dei Beati Paoli
A Palermo, sorsi di Sicilia nel cuore del centro storico
da 'A Cuncuma winery
A Palermo, nel quartiere che fu dei Beati Paoli, a pochi passi dalla Cattedrale, dal teatro Massimo e ad un tiro di schioppo dalla via intitolata a colui che la tracciò, ovvero al duca di Maqueda Bernardino de Càrdenas y Portugal, vicerè di Sicilia dal 1598 al 1601, nasce 'A Cuncuma winery (via Judica, 25) . Lo chef Gianfilippo Gatto e la maitre sommelier Valentina Crescimanni, compagni di vita e di lavoro, alzano il sipario su "Le Sicilie " del vino in uno spazio strappato al degrado e restituito dopo un attento lavoro di restauro, alla suggestione della pietra creando un'atmosfera calda ed accogliente che si completa nell'utilizzo del legno di acacia. Alle pareti, la vivacità dei colori delle tele dell'artista poliedrico, Daniele Favaloro in un mix accattivante di arte e gusto. "A'Cuncuma winery- dicono i proprietari- nasce dall'esigenza di creare un posto del cuore dove raccontare in maniera più approfondita i vini siciliani che hanno già un posto speciale all'interno del ristorante A'cuncuma". Al centro, un unico tavolo social di massimo 12 posti ed al piano superiore, ricavato su un soppalco, si trova il cuore pulsante, ossia la cantina dove i vini riposano a temperatura e umidità controllate per garantirne la massima qualità. Uno schermo completa l'arredo per far vivere agli ospiti un tour di emozioni tra immagini, parole e calici. La maitre sommelier Valentina Crescimanni, "anima" del progetto, un sorso dopo l'altro li accompagnerà alla scoperta dei diversi terroir dell'Isola. "L'idea nasce dall'esperienza di questi anni maturata all'interno del nostro "A Cuncuma restaurant- racconta Valentina-dove curo la carta dei vini di cui sono appassionata, suddividendoli per tipologia, areale e annata. Gli ospiti, per la maggior parte turisti, sono incuriositi dai vini che propongo, dalle etichette, oltre cento, che dischiudono itinerari di viaggi e di esperienze da vivere in Sicilia". Dai 18 ai 20 posti, il ristorante 'Acuncuma", (anche quest'anno segnalato dalla Guida Michelin) situato a pochi metri dalla "sua" winery, in quell’intreccio di viuzze tra via delle Sedie Volanti, via Judica e Piazza Beati Paoli, dove
già nel nome, riecheggiano i giardini della Cuncuma, di cui Gaspare Palermo scriveva nel 1800 nella prima ”guida turistica” della città, è una boutique del gusto dove la cucina gourmet incontra la tradizione siciliana con un'attenzione alle piccole realtà di eccellenza del territorio regionale. Aperta a pranzo e nel pomeriggio, "A'Cuncuma winery sarà quindi un'altra piccola bolla in cui entrare per intraprendere uno dei tre percorsi di degustazione vino ( Discovery Sicily, il Catarratto in tutte le sue sfumature ed i vini dell'Etna), bere solo un calice o acquistare una bottiglia da gustare comodamente a casa. " Con un calice di vino della nostra terra che offre il senso pieno dell' ospitalità più autentica e vera - dicono Gianfilippo e Valentina- vogliamo lasciare un ricordo nel cuore di chi incrocia la nostra realtà".
Valentina Crescimanni e Gianfilppo Gatto nella foto di Daniele Favaloro
Enjoy Barocco gusto, arte, bellezza nella Sicilia Unesco
Enjoy Barocco – Sicilian Experience è un affascinante viaggio nel cuore della Sicilia sud-orientale, una terra che sa mescolare con sapiente equilibrio la ricchezza storica e artistica del barocco con l’autenticità viva e pulsante della cultura locale. Promosso dal GAL Terra Barocca, questo progetto ambizioso unisce cinque città barocche – Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina – attraverso un percorso di valorizzazione turistica integrato che celebra l’identità comune e l’unicità specifica di ciascun luogo. L’obiettivo di Enjoy Barocco è quello di fare rete: istituzioni locali, operatori turistici, aziende e comunità del territorio collaborano in modo sinergico per promuovere una destinazione unitaria, che diventa il luogo ideale per viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche e profondamente radicate nelle tradizioni locali.
Cinque città diventano così le protagoniste di un viaggio tra arte, cultura e natura, unite dall’inconfondibile stile del barocco siciliano. Architetture scenografiche, chiese sontuose e palazzi scolpiti dialogano con paesaggi autentici: spiagge selvagge, muretti a secco, borghi arroccati e casupole di pietra. Un intreccio armonico di storia, bellezza e identità.